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Friggitelli ripieni al profumo di timo e pistacchi

20 giugno 2011

Orbene, dopo una pausa così lunga propongo un qualcosina di poco poco più elaborata, ma sempre semplice.

–>Occorrente: una confezione di peperoni friggitelli (quelli verdi, piccoletti), macinato di manzo e -meno- macinato di maiale, olio evo, pane raffermo ammollato nel latte,  prezzemolo, un nonnulla di aglio tritato,  1 uovo intero, concentrato di pomodoro -un cucchiaino da caffè-, granella di pistacchi triturati ben benino, parmigiano, porro, weissbier, qualche rametto di timo fresco, sale.

–>Preparazione: aprite longitudinalmente i peperoni lavati e asciugati, togliete eventuali piccoli semi e/o filamenti più evidenti. A parte avrete preparato il ripieno composto da: i due macinati, il pane ammollato nel latte e ben strizzato, sale q.b., l’aglio, il parmigiano, il concentrato di pomodoro, il prezzemolo ben sminuzzato, la granella di pistacchi. Riempiteli con questo composto.

messèr peperoncino ripieno

 …e via con tutti gli altri….

ah, il chiaroscuro... ;-P

Indi poneteli un una capace padella antiaderente, con l’olio già caldo facendoli cuocere a fuoco medio qualche minuto da tutte le parti. Dopo di ciò, versare la birra al grano e aggiungere anche gli anelli di porro (la parte verde in cima no, ehh?) e i rametti di timo fresco.

Mettete il coperchio e lasciate cuocere fin a che il peperone non sia diventato sufficientemente morbido alla forchetta.

in cottura (e si faceva sera....)

 

Ogni tanto avrete avuto cura di girare delicatamente ciascuno peperoncino ripieno aiutandovi con due cucchiai.  Il risultato è davvero originale al palato e si avvertono tutti i sapori presenti.

Non male come esperimento, aaah nonnò!

eccoli qui, pronti per la cena.

rotolo verde con zucca e…errore finale.

30 dicembre 2010

Ingredienti:

per la pasta–> 220 gr di farina di grano duro – 35 gr di spinaci lessati in acqua poco salata – 1 uovo intero – olio evo ;

per il ripieno–> 600 gr di zucca – 100 gr di parmigiano reggiano – noce moscata q.b. – sale&pepe – rosmarino fresco;

per la salsina–> 250 gr di latte – 200 di panna – 1 scalogno – 150 gr di taleggio, fontina o provola affumicata – 1 rosso d’uovo – sale&pepe.

per la pasta del rotolo

Preparazione: versare a fontana la farina su un piano idoneo e mettere al centro l’uovo e un filino d’olio, amalgamando piano prima con l’aiuto di una forchetta e poi con le mani. Indi aggiungere gli spinaci strizzati benissimo dalla loro acqua di cottura e continuare a lavorare l’impasto finchè non risulti liscio, elastico ed omogeneo nel colore.

Lasciar riposare, avvolto in pellicola trasparente, per almeno 1 ora in luogo asciutto e fresco.

riposo!

Tagliate a fettine abbastanza sottili la zucca, ovviamente privata della buccia, e cuocetela al vapore unendo o all’acqua di cottura o alla zucca stessa (per un aroma più deciso) un paio di rametti di rosmarino. Lasciate quindi che raggiunga la temperatura ambiente o sia al massimo tiepidina. 
Stendete col mattarello (o macchina per la pasta) la sfoglia verde, che non deve essere troppo spessa.  Indi sopra vi adagerete le fettine di zucca -senza rosmarino- cospargendo tutto col parmigiano ed aggiustando di sale e pepe. Se volete potete anche mettere qualche scaglietta del formaggio che userete poi con la salsina. Io ho aggiunto la scamorza. Arrotolate il tutto fermamente ed avvolgetelo in un canovaccio legando le estremità. Quindi ponete il rotolo in acqua bollente salata.
…e qui arriva il mio errore: ho visto questa ricetta in TV, ma non ero davanti al video quando hanno detto per quanto dovesse cuocere, quindi ho ‘scolato’ fuori il tutto troppo presto e mi è toccato tagliare a fette il rotolo PRIMA e continuare la cottura nella salsina…il risultato visivo ahimè ne ha risentito decisamente…ma il gusto per nulla!!! Diciamo che è meglio se il rotolo lo si lascia nell’acqua per almeno 12 min, vah.
La salsina: far sobbollire leggermente nel latte lo scalogno intero, indi toglierlo, aggiungere la panna dove avrete già spezzettato il formaggio scelto, continuando a far rapprendere un pochino il tutto. Alla fine aggiungere un tuorlo d’uovo salare e pepare. E’ davvero ottima e si sposa egregiamente con il rotolo.

bruttissimo ma buonissimo 😛

…vabbè…la prossima volta ci faccio direttamente i ravioloni!!!
P.S. BUON ANNOOOOO!!!!!

per finta?

5 novembre 2010
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let's play 'Ristorante'

ingredienti: didò q.b., 1 pentolina di plastica, 1 scottex -o similari- preferibilmente decorato.

😀

Involtini alla salvia

28 settembre 2010
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Oh rieccomi, finalmente. Mi sto riappropriando dei fornelli, pidocchietta permettendo. E quindi eccomi a cimentarmi con uno dei miei cavalli di battaglia.

INVOLTINI ALLA SALVIA

Vi servono:

  • petti di pollo o di tacchino a fette
  • mortadella (o prosciutto cotto, ma no, il risultato non sarà altrettanto appetitoso) in un numero di fette pari alle fette di pollo che intendete farcire
  • formaggio semimorbido tipo asiago (oppure il formaggio finto che filaefonde, vedete voi, ma anche in questo caso no, il risultato non sarà altrettanto appetitoso)
  • alcune foglie di salvia
  • un bicchiere di vino bianco
  • sale, pepe e olio per la cottura
  • e non dimenticate lo spago da cucina per l’involtinatura

PREPARAZIONE: Mettete le fette di petto di pollo tra due fogli di pellicola e appiattitele senza pietà con il batticarne (più le pestate e più ripieno ci sta, quindi vedete voi…). Riducete il formaggio a scagliette con la grattugia a fori grossi e tagliate la salvia a listarelle. Su ogni fetta di carne disponete una fetta di mortadella, una manciatina di formaggio e qualche listarella di salvia. Arrotolate il tutto e legate a fagottino con lo spago da cucina, o in alternativa infilzate i poveretti con gli stuzzicadenti. Un filo d’olio nella padella, quando sono rosolati aggiungete sale, pepe e il vino bianco, coprite e portate a cottura. Il formaggio in parte uscirà e con il vino formerà una deliziosa e succulenta cremina.

La morte loro è con il purè di patate.

le gocciole de noartri

27 settembre 2010
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adorando questo sito, lo vado a spulciare per qualsiasi tipo di ricetta dolcifera. ed ecco…

LE GOCCIOLE DE NOARTRI!

(ovvero: biscottini con gocce di cioccolato molto simili alle gocciole ma un po’ meno friabili ed un po’ più biscottose)

ingredients:

  • 180g burro ammorbidito
  • 500g farina zerozero
  • 3 uova piccole o 2 medie
  • 200g zucchero
  • 100g gocce di cioccolato
  • 1 bustina vanillina
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato

in teoria bisognerebbe mettere tutto insieme ed olè. impastare. ma io ho le mie priorità, e che cavolo. più che altro la volta scorsa, impastando tutto insieme, ci ho messo più tempo e fatica. io ho fatto così:

preparescion:

burro e zucchero insieme, usando lo sbattitore elettrico. finchè tutti quei maledetti grumi di burro non spariscono. poi è la volta della vanillina con le uova, che infastidiscono alquanto, dato che la suddetta pappetta fa ri-ingrumare il burro ed è proprio noiosa. ma tant’è. con la farina e il bicarbonato si stabilisce il tutto, diventando proprio una palla lissia lissia e compatta (come il sito insegna). per quanto riguarda l’aggiunta delle gocce di cioccolato: io ne metterei più di 100 grammi, perchè non si sentono molto. tipo un 150 grammi, tiè.carta da forno sopra e sotto (disse la regina del mattarello appiccicato alla pasta), mattarello, formine*, forno a 180 gradi e vualà: dopo 15 minutini i biscotti son pronti e croccanti!

attenzione: se ci sono consorti affamati nelle vicinanze, tenete lontana la poltiglia prima di infornarla. anche dopo, va.

*ci siamo evoluti con le formine ichea, molto più verosimili e piacione

riferimenti incrociati

24 settembre 2010
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oggi sto ricucinando questo:

http://michelinastreghina.wordpress.com/2009/05/08/piu-tempo-libero-nel-week-end/

Il clima porge la mano e quindi ci aggiungerò dei cavoletti di bruxelles con i cubetti di pancetta, un’insalata verde e concluderò con le pesche al vino.

per la colazione, un classico: ciambellone allo yoghurt

13 settembre 2010
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Per la mia puzzolilla ho deciso di cercare di sfornare un po’ più di dolci per la colazione. Non le concedo molte schifezze in termini di caramelle, bevande appiccicaticce, robe unte et similia, ma cio’ non vuol dire (come temevano i più, convinti del fatto che fossi una talebana che le vietava gli zuccheri, in assoluto) che non possa papparsi cose dolci, all’uopo.

L’uopo è la colazione e tutto sommato direi davvero che meglio le robine preparate da mammà, piuttosto che la chimica industriale.

INGREDIENTI x 6 persone:

1 vasetto di yoghurt (io l’ho scelto alla pesca e albicocca della muller); 140 gr di zucchero + 3 cucchiaini a parte, di canna; 300 gr circa di farina (volendo si può mescolare la bianca con la gialla); 0,75 d’olio; 2 uova; 80 gr di burro; un dito di latte intero; 1 bustina di lievito; un pizzico di sale.

preparèiscion

PREPARAZIONE:

In una terrina sgusciare le uova e frullarle almeno 5 min con le apposite frustine. Aggiungere la farina (o le farine in caso ne abbiate messe di due qualità), lo yoghurt, lo zucchero, l’olio, il latte, il lievito e il pizzico di sale. Lavorare il composto energicamente o usare l’aggeggino per gli impasti che facilita la vita anzichenò. Imburrare lo stampo (io me ne dovrò procurare un altro che sennò tutte ciambellone, mi escono fuori) e cospargerlo di farina e zucchero di canna mescolati in parti uguali, indi versare il composto. Porre in forno preriscaldato a 180° e cuocere per circa 40 minuti. NON aprite lo sportello prima che ne siano passati almeno 20, altrimenti si compromette la cottura. Passato il tempo occorrente sfornare, lasciar raffreddare e sformare.

Devo dire aveva un ottimo a aromatico profumo. La puzzolilla si è impuntata e se l’è pure voluta portare due fette all’asilo! 😀

ciambella allo yoghurt by michelina

P.S. notare la scritta sul piatto…qui le cose non si fanno mica a caso, eh? 😉